Vita di Galileo – Brecht
La Bibbia dice che non gira, e i vecchi
sapientoni ne danno mille prove.
Il santo padre l’agguanta per gli orecchi
e le dice: sta’ ferma! Eppur si muove.
Ah, che soddisfazione! Ho appena finito di leggere ”Vita di Galileo”, una commedia in un centinaio di pagine di Bertold Brecht. Non male, non male davvero…Questa volta non è colpa mia, il libro me l’ha consiglito la prof. di filosofia, ma guardacaso mi capitano sempre libri contro la Chiesa!
Quanto mi piacerebbe vederne la rappresentazione…
Comunque. Come dice il titolo è semplicemente la vita di Galileo Galilei, uno dei più grandi scienziati della storia, in chiave anche comica, ma con moltissime delle sue teorie e idee. Non è per niente noioso, anche se in forma di commedia: nome. Frase. Nome. Frase. Sarebbe proprio il caso di vederlo a teatro, ma visto che non è rappresentata così spesso, ci si accontenta! E’ bellissimo leggere di personaggi storici; ce li immaginiamo in un modo per tutta la vita, basandoci solo sui libri di storia, su ritratti statici, mentre ”vederli” in un contesto molto simile a quello in cui hanno vissuto li umanizza molto, ce li fa vedere sotto una luce diversa, più umana.
Comunque non è questo che mi ha colpito maggiormente. Sono le idee.
Ci insegnano a ricordare le idee e non l’uomo, perché l’uomo può fallire. L’uomo può essere catturato, può essere ucciso e dimenticato. Ma 400 anni dopo ancora una volta un’idea può cambiare il mondo. Io sono testimone diretta della forza delle idee, ho visto gente uccidere per conto e per nome delle idee, li ho visti morire per difenderle… Ma non si può baciare un’idea, non puoi toccarla né abbracciarla; le idee non sanguinano, non provano dolore… le idee non amano. (V per vendetta)
Le idee di un uomo con un amore sviscerato per la conoscienza, per il sapere e per la ragione del genere umano, per le sue qualità, per la sua intelligenza. Galileo non morirà per difendere le sue idee, ma mentirà, rinnegherà tutta una vita di studi pur di non essere torturato e bruciato sul rogo. Ma chi ha il coraggio di condannarlo pr questo? Dopo l’abiura, negli ultimi anni di vita ha portato a termine uno dei trattati scientifici più importanti del mondo. E poi…Voi avreste davvero il coraggio di difendere un’idea davanti a un tavolo di tortura? L’uomo è debole e attanagliato dalla paura del dolore, ancor più di quella della morte, tuttavia la vittoria si pò conseguire attraverso molti mezzi, a chi sta giudicare quali sono migliori di altri?
Non vado oltre, voglio solo riportare alcune frasi dal libro, perchè sono davvero spettacolari. comunque il consiglio è di leggerlo tutto, non ve ne pentirete, saranno 2 ore davvero spese bene.
”…Sì, l’intero, smisurato universo con le sue stelle non gira affatto intorno alla nosra minuscola terra, come tutti hanno potuto credere!” ”E dunque, che esistono solo delle stelle? Dov’è Dio, allora?” ”Lassù no! Allo stesso modo che non sarebbe quaggiù, segli abitanti di lassù venissero qui a cercarlo!” ” E io ti domando: dov’è Dio, nel tuo sistema dell’universo?” ”In noi, o in nessun luogo!”
”Sì, io credo nella dolce violenza che la ragione usa agli uomini. Il potere di seduzione che emana dalla prova pratica troppo grande. I più cedono subito, e alla lunga tutti. Il pensare è uno dei massimi piaceri concessi al genere umano”
”Non è per quel che si sente dire intorno ai moti di alcune stelle lontane, che tutta italia drizza gli orecchi:no, è per la notizia che certi insegnamenti, sempre ritenuti incrollabili, ora cominciano a vacillare”
”Signori, Aristotele il telescopio non l’aveva! La verità è figlia del tempo, non dell’autorità. La nostra ignoranza è infinita:diminuiamola almeno di un millimetro cubo! Perchèvoler essere adesso tanto intelligenti, se potremo alla fine essere un pochino, un nonnulla meno sciocchi?”
Potrei andare avanti ma direi che come spunto basta….;-) Ultima, giuro, la mia preferita:
MONACELLO: ”Come la prenderebbero ora, se andassi a dirgli che vivono su un frammento di roccia che rotola ininterrottamente attraverso lo spazio vuoto e gira intorno a un astro, neppure molto importante? Dunque, dicono, non c’è nessun occhio sopra di noi. Dobbiamo provvedere a noi stessi, ignoranti, vecchi e logori come siamo?”
Geniale…In fondo cos’è, cosa sono le religioni se non un gancio, un appiglio lanciato al popolo, agli ignoranti e ai contadini durante tutta la storia perchè non si scoraggino, perchè vi si possano appendere e andare avanti con le loro misere vite? Sapendo che i tuoi sforzi ti faranno andare in un posto fantastico e pieno di angioletti essi diventeranno più sopportabili, sapendo che ogni male serve ad espiare le tue colpe per guadagnarti una vita migliore dopo la morte ti allevierà quel dolore. Sapere che c’è un dio che ti ama e ti protegge è molto incoraggiante e ti può salvare da qualunque cosa, se ci credi.
Ma non significa che sia vero.


Bellissima, questa è veramente bellissima…
Tata credo che tu abbia letto un libro veramente fantastico!Poi ne parliamo eh!